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Il significato del disegno per me

A cura di Alessandra Cappelletto.

Ritengo che il disegno non sia un’attività manuale, anzi: il disegno è un’attività cerebrale, che tutti possono compiere.

Chi è convinto di non saper disegnare fa un’affermazione non del tutto vera.

Solamente non ha avuto tempo o modo di esercitarvisi, oppure, fin da piccolo, ha scelto altri modi per esprimersi, come la scrittura, il canto, la musica, la danza, lo sport…

Il disegno spesso è una maniera naturale di espressione per le persone un po’ taciturne o introverse, che trovano sollievo, sfogo e divertimento nell’usare le matite o i pennelli, fino a farlo diventare una passione.

Non a caso il disegno viene inaspettatamente scoperto anche in età avanzata, a volte in momenti di crisi esistenziale.

Personalmente non ho competenze per svolgere attività di psicoterapia, ma cerco semplicemente di fornire gli strumenti elementari utili a tirar fuori le potenzialità di disegnare a volte insospettate, nel rispetto della disponibilità a partecipare di ciascuno.

 

Mi piace trasmettere l’amore per il bello.

Cerco di sintetizzare le nozioni e le esperienze acquisite negli anni da diversi Maestri, con un metodo di insegnamento semplice, alla cui base è il concetto di osservare per disegnare.

 

Imparare a disegnare richiede concentrazione, ma non deve essere motivo di stress, anzi il disegno è anche rilassarsi, e se lo facciamo in compagnia possiamo perfino divertirci, ma soprattutto possiamo assumere energia positiva da chi ci è intorno e a cui siamo accomunati dallo stesso interesse artistico.

Durante le lezioni mi piace cercare di creare un ambiente tranquillo e sereno tale che le persone si sentano a proprio agio stando le une accanto alle altre, e riescano allo stesso tempo a concentrarsi ciascuna nel proprio lavoro.

Il corso parte non appena raggiunto il numero ideale di iscritti, né troppe persone, per far sì che ciascuna possa essere seguita adeguatamente, né troppo poche, in modo da formare un insieme vario di personalità ed espressività.

Ritengo che sia istruttivo mettersi a confronto, senza rivalità o timori, anzi proprio per imparare dalle diversità e per imparare a conoscere noi stessi, nel rispetto della sensibilità altrui.

 

Sarà mia cura fare attenzione alle diverse esigenze e aspettative dei partecipanti, adulti di ogni età, che possono provenire da esperienze di studio diverse, dai principianti che vogliono approcciarsi al disegno, agli appassionati autodidatti, o a chi ha già seguito corsi specializzati ma per vari motivi ha abbandonato il disegno e finalmente vuole “riprendere la mano” o per meglio dire “riprendere la testa e il cuore”.

Scopri il Corso di disegno organizzato dalla docente.

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